mercoledì 18 gennaio, 2017
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IL NATALE DEGLI ITALIANI POVERI: IN FILA PER RICEVERE UNA BUSTA DI CIBO..

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IN CODA PER UNA BUSTA DI CIBO: IL NATALE POVERO DEGLI ITALIANI

Questa è la fine che faranno le nuove generazioni dei pochi italiani rimasti mentre africani invasori nei resort a giocare con la play

Chi te la fa fare, Bartolo? “Gesù!”. È a Dio che si affida, quotidianamente, per la sua missione di solidarietà e carità cristiana l’ormai storico Bartolo Mercuri.

Il “buono” della Piana di Gioia Tauro, con un figlio sacerdote e tanta buona volontà. Non è solo agli africani della tendopoli e dei rifugi occasionali nelle campagne di Rosarno e degli altri comuni, che rivolge buona parte dell’impegno sociale, così come riportato da giornali e tv, ma è anche, e soprattutto, a oltre cinquecento famiglie italiane che vivono in condizioni disperate nei trentatré comuni della Piana di Gioia Tauro, che il benefattore dedica una parte altrettanto nobile della propria missione. Collette alimentari spontanee, organizzate da associazioni e scuole, qualche aiuto dal banco alimentare e tanta fraternità “fra poveri”.

“I poveri aiutano i poveri”, afferma commosso Bartolo mentre ci mostra i depositi delle scorte alimentari da destinare ai bisognosi e che, in realtà, si riempiono e si svuotano così rapidamente da non dare il tempo di memorizzare anche un solo prodotto. Riso, pasta, latte, biscotti, cibi in scatola, farmaci e anche indumenti, vengono distribuiti da Bartolo e dai volontari del Cenacolo col sorriso sulle labbra e il garbo necessario a non offendere chi si rivolge, timido e imbarazzato, per bisogno (guarda il video). Come la mamma commossa mentre racconta delle difficoltà giornaliere a gestire le domande della propria bambina. O il pensionato a 240 euro al mese che non ce la fa neanche a pagarsi le cure. Una tragica foto in movimento di una giornata natalizia che cattura, fra un sorriso e una lacrima, la disperazione di un’Italia messa in ginocchio da una crisi voluta dai potenti e patita dalla povera gente.

Fra tanta miseria, quanta dignità! Nessuno alza la voce ma, composti e ordinati, padri di famiglia, madri angosciate, anziani e bambini attendono rispettosamente il proprio turno, sapendo che da Bartolo, ce n’è per tutti.

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